Unione europea
Risoluzioni del Parlamento Europeo
- 18 gennaio 2024 – Il Parlamento Europeo approva la Risoluzione sulla continua persecuzione del Falun Gong in Cina, in particolare il caso di Ding Yuande Tra l’altro “esorta vivamente la RPC a porre immediatamente fine alla persecuzione dei praticanti del Falun Gong e di altre minoranze, tra cui gli uiguri e i tibetani; chiede il rilascio immediato e incondizionato di Ding Yuande e di tutti i praticanti del Falun Gong in Cina; e chiede alla RPC di porre fine alla sorveglianza, al controllo e alla soppressione della libertà di religione nel paese e a livello transnazionale; esorta la RPC ad ottemperare agli obblighi di rispettare e tutelare i diritti umani che le incombono in virtù del diritto internazionale e della sua Costituzione”
- 5 maggio 2022 – Il Parlamento Europeo approva una risoluzione d’urgenza per condannare il prelievo forzato di organi in Cina
Questa nuova decisione si basa su due precedenti risoluzioni d’urgenza del PE, una approvata nel dicembre 2013 e un’altra adottata sotto forma di dichiarazione scritta nel settembre 2016. - Aprile 2019 – Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione delle minoranze religiose ed etniche in Cina
Chiede il rilascio immediato delle persone detenute arbitrariamente, dei prigionieri di coscienza, compresi i praticanti del Falun Gong, e la cessazione delle sparizioni forzate; insiste sul fatto che tutte le persone possano scegliere il proprio rappresentante legale, avere accesso alla propria famiglia e all’assistenza medica, e che i loro casi siano oggetto di indagini; - Luglio 2016 – Dichiarazione scritta del Parlamento europeo
Dichiarazione scritta, ai sensi dell’articolo 136 del Regolamento del Parlamento, sull’interruzione del prelievo di organi dai prigionieri di coscienza in Cina - Dicembre 2013 – Risoluzione del Parlamento europeo sul prelievo di organi in Cina
Invita il governo della Repubblica Popolare Cinese a porre immediatamente fine alla pratica del prelievo di organi da prigionieri di coscienza e da membri di gruppi religiosi e minoranze etniche. - Dicembre 2010 – Risoluzione del Parlamento europeo sui diritti umani nel mondo nel 2009
Esprime profonda preoccupazione, tra l’altro, per la persecuzione dei praticanti del Falun Gong in Cina. - Maggio 2008 – Risoluzione del Parlamento europeo sui diritti umani nel mondo nel 2007
Rileva che, nonostante le significative riforme economiche, in Cina persistono violazioni sistematiche dei diritti politici e umani, che assumono forme quali l’incarcerazione politica, gli attacchi e le intimidazioni nei confronti di avvocati, difensori dei diritti umani e giornalisti, compreso il movimento weiquan, la mancanza di una magistratura indipendente, il lavoro forzato, la soppressione della libertà di espressione e di religione e dei diritti delle minoranze religiose ed etniche, le detenzioni arbitrarie, il sistema dei campi Laogai e il presunto prelievo di organi; rimane ugualmente preoccupato per l’inserimento nella lista nera di giornalisti e attivisti per i diritti umani, del Dalai Lama e dei suoi collaboratori e dei praticanti del Falun Gong; - Dicembre 2007 – Risoluzione del Parlamento europeo sulle relazioni UE-Cina
È fortemente preoccupato per il recente aumento delle persecuzioni politiche legate alle Olimpiadi nei confronti di difensori dei diritti umani, giornalisti, avvocati, firmatari di petizioni, attivisti della società civile, gruppi etnici come gli Uiguri e religiosi di ogni credo, in particolare i praticanti del Falun Gong; invita le autorità cinesi a rilasciare immediatamente queste persone e a porre fine a queste violazioni dei diritti umani, nonché alla demolizione di un numero considerevole di case senza compensazione per far posto alle infrastrutture olimpiche; - Settembre 2006 – Risoluzione del Parlamento europeo sulle relazioni UE-Cina
Condanna fermamente la detenzione e la tortura dei praticanti del Falun Gong nelle carceri, nei campi di “rieducazione attraverso il lavoro”, negli ospedali psichiatrici e nelle “scuole di educazione legale”; è preoccupato per le notizie secondo cui gli organi dei praticanti del Falun Gong detenuti sono stati rimossi e venduti agli ospedali; esorta il governo cinese a porre fine alla detenzione e alla tortura dei praticanti del Falun Gong e a rilasciarli immediatamente; - Febbraio 2005 – Risoluzione del Parlamento europeo sulle raccomandazioni per la 61a sessione della Commissione ONU sui diritti umani a Ginevra
Condanna con forza, in particolare, l’uso ingiustificato della detenzione arbitraria, l’azione repressiva in Tibet, nello Xinjiang e contro il movimento Falun Gong e qualsiasi forma di opposizione politica;
- Aprile 2004 – Risoluzione del Parlamento europeo sulle raccomandazioni per la 60a sessione della Commissione ONU sui diritti umani a Ginevra
Invita l’UE a patrocinare o co-patrocinare risoluzioni sulla Cina (in particolare sulla situazione in Tibet e nello Xinjiang e sulla repressione del Falun Gong). - Settembre 2003 – Risoluzione del Parlamento europeo sui diritti umani nel mondo nel 2002
Ribadisce l’invito al governo cinese a cessare immediatamente i procedimenti giudiziari e le campagne di diffamazione su larga scala nei confronti del Falun Gong e dei suoi praticanti; esorta il governo cinese a porre fine a tutti gli arresti, le torture, le uccisioni, il lavaggio del cervello e le restrizioni alla libertà di parola e di riunione dei membri di questo movimento;
- Febbraio 2001 – Risoluzione del Parlamento europeo sulla libertà di religione nella Repubblica Popolare Cinese
Invita il governo della RPC a permettere ai praticanti del Falun Gong di esercitare il loro diritto fondamentale alla libertà di coscienza, espressione, associazione e riunione, in conformità con la Costituzione della RPC.
Audizioni al Parlamento europeo
- January 2013 – European Parliament hearing “Religious Persecution by China: A Horror Story”
Edward McMillan-Scott (ALDE), vicepresidente del Parlamento europeo per i diritti umani e la democrazia e dell’Organizzazione delle Nazioni e dei Popoli non rappresentati (UNPO), ha organizzato un seminario sulle persecuzioni religiose in Cina presso il Parlamento europeo a Bruxelles, in Belgio.
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