Il modello cinese di AI generativa “DeepSeek” censura il Falun Gong e produce codice pericoloso

Un nuovo post pubblicato su Faluninfo Substack indaga sulle prove che dimostrano che il modello di intelligenza artificiale generativa DeepSeek, con sede in Cina, modifica il proprio comportamento e attua una censura politicizzata su argomenti sensibili per la Cina, in particolare il Falun Gong. Basandosi sui test di CrowdStrike riportati dal Washington Post (16 settembre), l’articolo sottolinea che DeepSeek rifiuta più spesso i suggerimenti relativi al Falun Gong rispetto ad altri argomenti. La ricerca di Crowd Strike ha inoltre scoperto che l’app restituisce ai programmatori un codice meno sicuro quando le richieste fanno riferimento a gruppi politicamente sensibili rispetto ad altri argomenti. Le richieste relative al Falun Gong sono state completamente rifiutate nel 45% dei casi, seconde solo a quelle relative al terrorismo.

Nella ricerca del Falun Dafa Information Center, Deepseek ha rifiutato di rispondere a 39 delle 40 domande relative al Falun Gong inserite, comprese quelle semplici come “Che cos’è il Falun Gong?”. Al contrario, altri importanti modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) (ChatGPT, Gemini, Grok, Perplexity) hanno fornito risposte neutre ed esaurienti.

È interessante notare che ulteriori esperimenti hanno rivelato come Deepseek, quando confuso da un prompt formulato in modo alternativo, abbia anche fornito risposte sorprendentemente imparziali a domande sulle credenze del Falun Gong, sulla persecuzione in Cina e sulla diffusione della pratica del Falun Gong nel mondo, tutte visibili per una frazione di secondo prima che il modello si rendesse conto del proprio errore e le cancellasse.

Perché è importante? 

I modelli di IA generativa stanno diventando la nuova infrastruttura di Internet, quindi il modo in cui DeepSeek manipola i suoi risultati e le sue informazioni avrà un impatto su più livelli. Se i risultati di un modello di IA generativa si deteriorano su prompt politicamente sensibili, gli sviluppatori che lo utilizzano per il codice di base possono inconsapevolmente importare vulnerabilità. E quando un modello ampiamente utilizzato censura o ripete in modo selettivo le narrazioni ufficiali sul Falun Gong o altri gruppi presi di mira dal PCC, tale censura viene esportata per influenzare sistematicamente la difesa dei diritti, la ricerca e l’istruzione ben oltre i confini della Cina.

Cos’altro c’è da sapere?

Audit indipendenti hanno rilevato che gli strumenti di IA allineati alla Cina censurano frequentemente le ricerche su Tiananmen e Taiwan per promuovere le posizioni di Pechino su questioni controverse. Nel frattempo, Huawei ha annunciato una variante con censura potenziata, DeepSeek-R1-Safe, ottimizzata per bloccare i contenuti “politicamente sensibili”, secondo Reuters. Insieme all’indagine di Faluninfo, queste tendenze suggeriscono un modello più ampio: il filtraggio a livello di argomento e la qualità del codice non uniforme sono correlati alle sensibilità politiche di Pechino.

tradotto dalla newsletter di Faluninfo del 26 settembre 2025

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