Falun Gong, 25 anni di persecuzione, 25 anni di troppo

Praticanti del Falun Gong portano uno striscione durante la processione del 13 maggio 2024 a New York, per commemorare l'anniversario dell'introduzione del Falun Gong al pubblico. (Fonte: Centro Tuidang)

Praticanti del Falun Gong portano uno striscione durante la processione del 13 maggio 2024 a New York, per commemorare l'anniversario dell'introduzione del Falun Gong al pubblico. (Fonte: Centro Tuidang)

Il 20 luglio 1999, il Partito Comunista Cinese (PCC) ha lanciato una delle campagne politiche più ampie dalla fine della Rivoluzione culturale: eliminare il Falun Gong, una disciplina spirituale di meditazione praticata da decine di milioni di cittadini cinesi. All’epoca, pochi avrebbero immaginato che il Falun Gong sarebbe sopravvissuto e che questa violenta persecuzione sarebbe continuata 25 anni dopo. Eppure, questa è la realtà di oggi. Inoltre, negli ultimi anni il regime ha raddoppiato gli sforzi per monitorare, detenere, imprigionare e “trasformare” i praticanti del Falun Gong in Cina. Oltre che per sorvegliare, molestare, mettere a tacere e attaccare i credenti in tutto il mondo. 

Questo rapporto, pubblicato nel luglio 2024, esamina lo stato attuale della soppressione del Falun Gong da parte del PCC. Identifica le tendenze emergenti e le tattiche chiave messe in atto dal regime, evidenziando i casi di singoli prigionieri e le recenti azioni internazionali su una delle più grandi crisi dei diritti umani in Cina oggi.

Punti chiave

Repressione continua: dopo 25 anni dal suo inizio, la persecuzione del Partito Comunista Cinese (PCC) contro i praticanti del Falun Gong rimane una delle più gravi crisi dei diritti umani nella Cina di oggi. Il regime ha raddoppiato gli sforzi per monitorare, imprigionare e “trasformare” i praticanti del Falun Gong. Questo avviene tutt’oggi, anche dopo la morte, avvenuta nel 2022, di Jiang Zemin, l’ex capo del PCC che ha lanciato la spietata campagna 25 anni fa.

Resilienza costante: nonostante i massicci investimenti del regime per schiacciare la pratica, il Falun Gong sopravvive — e addirittura prospera — in Cina e nel mondo, portando salute, speranza e serenità a decine di milioni di persone. I praticanti del Falun Gong in tutta la Cina distribuiscono informazioni che denunciano gli orrori del regime, costituendo uno dei più grandi movimenti di disobbedienza civile e popolare al mondo.

Priorità assoluta del PCC: decine di discorsi interni trapelati e siti web governativi indicano che il Falun Gong rimane un obiettivo primario per l’apparato di sicurezza del regime all’interno della Cina e nella “lotta all’estero”, persino al di sopra di altre priorità politiche.

Incarcerazione su larga scala: dal gennaio 2022, oltre 1.700 credenti del Falun Gong sono stati condannati a pene detentive fino a 15 anni dopo processi farsa. Altre migliaia sono stati detenuti per aver studiato testi spirituali o condiviso informazioni su argomenti censurati. Questi detenuti si aggiungono alle decine di migliaia di praticanti del Falun Gong attualmente in prigione in tutta la Cina e ai milioni di persone che hanno subito la stessa sorte negli ultimi 25 anni.

Sorveglianza ad alta tecnologia: strumenti come database e telecamere per il riconoscimento facciale negli spazi pubblici amplificano la capacità del regime di monitorare i praticanti del Falun Gong, portando spesso a detenzioni e torture.

Morti per persecuzione: almeno 369 praticanti del Falun Gong sono morti dal gennaio 2022 a causa delle violenze del PCC. Il numero di praticanti del Falun Gong morti a causa delle persecuzioni è arrivato a 5.069 nel maggio 2024, anche se la cifra reale è probabilmente maggiore a causa della censura del regime.

Prelievo forzato di organi: nuove ricerche accademiche, assieme a recenti testimonianze di sopravvissuti, si aggiungono alle prove precedenti che i praticanti del Falun Gong sono stati e continuano a essere uccisi per prelevare i loro organi.

Propaganda e disinformazione in patria e all’estero: la manipolazione dell’informazione rimane centrale nella crociata del PCC contro il Falun Gong. Nel 2023, il regime ha utilizzato la popolare applicazione WeChat per una campagna nazionale, in modo che decine di milioni di cinesi vedessero la propaganda anti-Falun Gong e firmassero una petizione contro il gruppo spirituale. La propaganda del PCC si è diffusa anche a livello internazionale, mentre alcuni media occidentali hanno ripreso inesattezze sulle credenze del Falun Gong e altre narrazioni problematiche del PCC.

Repressione transnazionale: la persecuzione contro il Falun Gong da parte del PCC si estende ben oltre i confini della Cina. Il regime e i suoi diplomatici si sono impegnati in una campagna globale sistematica per ostacolare la Shen Yun Performing Arts, molti dei cui artisti praticano il Falun Gong. Cittadini cinesi ingannati dalla propaganda del PCC hanno aggredito fisicamente i praticanti del Falun Gong fuori dalla Cina.

Azione internazionale: i governi nazionali e locali hanno emanato leggi per combattere il prelievo forzato di organi. I governi democratici hanno anche imposto sanzioni ai funzionari cinesi per gli abusi commessi in Cina e hanno arrestato i responsabili della repressione transnazionale per proteggere meglio la comunità del Falun Gong.

Articolo originale: Falun Gong: 25 Years of Persecution, 25 Years Too Long

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