Novantenne condannato a due anni di carcere per aver parlato del Falun Gong su un autobus

Dipartimento di Polizia del Distretto di Licheng, città di Jinan, Provincia dello Shandong (Minghui.org)

Dipartimento di Polizia del Distretto di Licheng, città di Jinan, Provincia dello Shandong (Minghui.org)

Articoli pubblicati per la prima volta da Minghui.org, il 10 marzo, poi ripresi da Weiquanwang l’11 marzo, e successivamente da Bitter Winter, il 19 marzo, riportano che un novantenne residente nella città di Jinan, nella provincia dello Shandong, è stato condannato a due anni di carcere per aver parlato del Falun Gong su un autobus pubblico. Il caso evidenzia le persistenti preoccupazioni sulla libertà religiosa e sul trattamento riservato ai praticanti anziani in Cina.

Procedimento giudiziario contro un novantenne

Secondo quanto riferito, il signor Wang Chuanwen, che ha iniziato a praticare il Falun Gong nel 1996, è stato arrestato nell’agosto 2025, dopo aver parlato delle sue convinzioni con i passeggeri di un autobus su cui viaggiava. Secondo le testimonianze disponibili, una persona avrebbe segnalato la conversazione alle autorità, spingendo la polizia ad avviare un’indagine.

Il 20 agosto, gli agenti del Dipartimento di Polizia del Distretto di Licheng hanno arrestato il signor Wang a casa sua e lo hanno trasportato alla Stazione di Polizia di Baoshan. Durante l’interrogatorio, le autorità hanno presentato i video delle telecamere di sorveglianza dell’autobus. L’uomo ha ammesso di apparire nel video, ma si è rifiutato di rispondere ad altre domande.

Dopo l’arresto, il signor Wang è stato sottoposto a una visita medica obbligatoria, che ha rivelato una pressione sistolica di circa 230 mmHg, ben al di sopra dei livelli normali. A causa delle sue condizioni, il centro di detenzione locale ha rifiutato di accogliere il novantenne che è stato rilasciato su cauzione.

Nonostante l’età avanzata e i gravi problemi di salute, il procedimento è proseguito. Nel settembre 2025, i pubblici ministeri hanno cercato di formalizzare le accuse, ma il signor Wang si è rifiutato di firmare i documenti legali, redigendo invece una dichiarazione in cui affermava la propria innocenza e sosteneva che le sue azioni fossero legittime. Il caso è stato successivamente trasferito al Tribunale distrettuale di Zhangqiu, che ha processato l’uomo nel dicembre 2025. Il 3 marzo 2026, il tribunale lo ha condannato a due anni di carcere e gli ha inflitto una multa di 3.000 yuan (circa 400 dollari USA). A causa delle sue condizioni di salute, tuttavia, le autorità carcerarie hanno nuovamente rifiutato di accoglierlo. Attualmente l’uomo novantenne è confinato nella sua abitazione, in condizioni restrittive, e ha presentato ricorso presso la Corte Popolare Intermedia di Jinan.

Praticanti anziani e preoccupazioni sistemiche

Il caso del signor Wang riflette un modello più ampio di repressione contro i praticanti del Falun Gong in Cina, inclusi gli anziani. Dal 1999, anno in cui il Partito Comunista Cinese ha avviato una campagna nazionale contro la pratica spirituale, si sono registrate e documentate detenzioni diffuse, incarcerazioni e presunti maltrattamenti nei confronti dei praticanti.

La Commissione statunitense per la Libertà Religiosa Internazionale (USCIRF) ha evidenziato preoccupazione per questa situazione nel proprio Rapporto annuale 2026, osservando che i praticanti del Falun Gong rimangono tra i gruppi più colpiti da gravi violazioni della libertà religiosa. Nel rapporto si raccomanda nuovamente che la Cina venga indicata come “Paese di particolare preoccupazione” a causa degli abusi sistematici.

È importante sottolineare che il rapporto richiama l’attenzione sul trattamento riservato agli anziani nell’ambito di questa campagna. Esso cita il caso di un praticante di 87 anni costretto a scontare una pena detentiva di tre anni e mezzo, a partire dal 2025, nonostante le vulnerabilità legate all’età. L’USCIRF ha inoltre osservato che, secondo quanto riferito, diversi praticanti anziani sono deceduti in custodia durante il periodo di riferimento, sollevando continue preoccupazioni riguardo alle condizioni di detenzione, all’accesso alle cure mediche e a potenziali maltrattamenti.

Il procedimento giudiziario contro il signor Wang – avviato a seguito di una singola conversazione sui mezzi pubblici – illustra come le procedure penali standard continuino ad essere applicate indipendentemente dall’età o dallo stato di salute. Sebbene la sua condanna non si sia trasformata in detenzione a causa dei rischi medici, la sentenza rimane in vigore e le restrizioni alla sua libertà persistono.

Nel loro insieme, questi sviluppi indicano un modello ricorrente in cui i praticanti anziani del Falun Gong devono affrontare sanzioni illegali, rischio di detenzione e pressioni continue, anche quando le loro condizioni fisiche rendono impraticabile la reclusione. Mentre procede l’appello del signor Wang, il suo caso potrebbe servire come ulteriore indicatore di come le autorità cinesi bilancino le priorità di sicurezza interna con le considerazioni umanitarie per le popolazioni anziane.

Articolo originale: https://faluninfo.net/jinan-court-sentences-nonagenarian-to-prison-over-bus-conversation-about-falun-gong/

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