Donna di 79 anni muore in seguito alle continue vessazioni della polizia
Emeishan City Court (Baidu.com)
Chen Zhilian, 79 anni, residente nella città di Leshan, nella provincia di Sichuan, è morta il 2 marzo 2025, dopo essere sopravvissuta a molti anni di carcere, torture e persistenti vessazioni da parte della polizia, a causa della sua pratica del Falun Gong, una disciplina spirituale radicata nei principi di Verità, Compassione e Tolleranza.
La prima persecuzione e la prima prigionia
Secondo Minghui.org, la signora Chen ha iniziato a praticare il Falun Gong nel 1998 e la sua salute è migliorata significativamente. Tuttavia, dopo la messa al bando del Falun Gong da parte del Partito Comunista Cinese nel 1999, è stata oggetto di persecuzione. È stata sottoposta a numerose detenzioni per aver partecipato agli esercizi di gruppo al mercato di Changjiang e per essersi recata due volte a Pechino per fare appello per la pratica.
Nel 2001, le autorità della borgata di Pingxing hanno rapito la signora Chen, consegnandola a un tribunale improvvisato dove ha subito percosse, umiliazioni pubbliche e altre forme di maltrattamento. Durante questo calvario, i funzionari le hanno anche confiscato 7.800 yuan in contanti e risparmi.
Nel marzo 2003 è stata nuovamente arrestata per aver parlato del Falun Gong e detenuta nel centro di detenzione di Renshou. Lì ha subito torture, tra cui quella di essere legata a uno strumento di tortura noto come “ panca della tigre”. Successivamente, il tribunale di Renshou l’ha condannata a sei anni di carcere ed è stata rinchiusa nella prigione femminile di Chengdu.
Durante la detenzione, la signora Chen ha subito gravi abusi. Per essersi rifiutata di indossare l’uniforme carceraria, è stata spogliata fino alla biancheria intima, le sono stati negati i prodotti igienici di base e le è stato vietato di acquistare beni di prima necessità. Queste condizioni disumane hanno avuto un grave impatto sulla sua salute e sul suo stato di salute.
Seconda detenzione e abusi
L’8 giugno 2018, mentre frequentava un mercato nella città di Jiuli, nella città di Emeishan, nella provincia di Sichuan, la signora Chen Zhilian è stata arrestata dalla polizia locale perché aveva con sé due opuscoli informativi sul Falun Gong. È stata detenuta e poi processata dal tribunale della città di Emeishan il 22 gennaio 2019. Il 25 settembre 2019 è stata condannata a tre anni e mezzo di carcere e a una multa di 10.000 yuan. All’inizio del 2020 è stata trasferita nel carcere femminile di Chengdu per scontare la pena.
Nel dicembre 2020, mentre era detenuta nel carcere femminile di Chengdu, la signora Chen ha subito gravi violenze fisiche che le hanno provocato la frattura del cranio e lesioni multiple alla testa, con conseguente significativa emorragia intracranica. Le sue condizioni erano critiche, ma durante questo periodo le sono state negate le visite dei familiari.
Molestie continue e morte
Dopo il suo rilascio, avvenuto alla fine del 2021, la signora Chen ha avuto problemi di salute persistenti, tra cui difficoltà motorie e disturbi cognitivi. La sua famiglia sospettava che durante la detenzione fosse stata avvelenata.
Nei mesi precedenti la sua morte, gli agenti della stazione di polizia di Linjiang hanno ripetutamente visitato la casa della signora Chen e la hanno ripetutamente interrogata per indurla a abbandonare la pratica del Falun Gong. Queste molestie incessanti, unite al declino della sua salute, hanno contribuito alla sua morte, avvenuta il 2 marzo 2025.
Modello di persecuzione più ampio
Il caso della signora Chen è uno dei numerosi decessi recenti di praticanti anziani del Falun Gong sottoposti a persecuzioni prolungate. Secondo quanto riportato da Minghui.org a marzo, tredici praticanti sono morti dopo aver sopportato decenni di vessazioni, imprigionamenti e torture per la loro fede.
Tra i tredici praticanti del Falun Gong, il 77% (dieci persone) aveva più di 70 anni. In particolare, una donna di 85 anni è deceduta poche ore dopo essere stata molestata dalla polizia, mentre una donna di 92 anni e un uomo di 84 sono morti poco dopo aver scontato ingiuste pene detentive.
Questi casi sottolineano un preoccupante scenario in cui praticanti anziani soccombono agli effetti di una persecuzione brutale e prolungata.
Articolo inglese originale: 79-Year-Old Woman Dies Amid Ongoing Police Harassment









