Una donna di Daqing muore in custodia pochi giorni dopo l’arresto per aver praticato il Falun Gong
Zhang Fengxia (張鳳霞)(Weiquanwang)
Secondo Weiquanwang, sito web che raccoglie resoconti di persecuzioni redatti da attivisti e credenti religiosi in Cina, la signora Zhang Fengxia, di 52 anni (張鳳霞), della città di Daqing, provincia di Heilongjiang, è morta il 17 agosto; appena sette giorni dopo essere stata arrestata per la sua fede nel Falun Gong.
ll Falun Gong, chiamato anche Falun Dafa, è una pratica spirituale basata sui principi di Verità, Compassione e Tolleranza, perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal 1999. La morte della signora Zhang Fengxia rappresenta l’ennesimo tragico caso di praticanti deceduti in custodia in circostanze sospette, e richiama numerosi episodi simili, documentati in Cina negli ultimi due decenni.
Arresto e morte improvvisa
L’11 agosto, la signora Zhang era stata arrestata a casa sua dagli agenti della stazione di polizia di Huizhan, dopo che una trappola della polizia le aveva interrotto la corrente elettrica. Era stata portata al secondo centro di detenzione della città di Daqing e accusata di “sabotaggio nell’applicazione della legge”, un pretesto comune utilizzato per criminalizzare i praticanti del Falun Gong.
Una settimana dopo, il 17 agosto, la sua famiglia aveva ricevuto una chiamata urgente dal centro di detenzione, che la informava che la loro congiunta stava “morendo”. Arrivati in ospedale, la signora Zhang era già priva di sensi, attaccata a diversi tubi e una maschera per l’ossigeno. I medici avevano dichiarato che il decesso era avvenuto a causa di un aneurisma cerebrale che aveva provocato la perdita di molto sangue. Nonostante le cure d’urgenza, era morta poco dopo.
Secondo Minghui.org, più di 20 agenti erano presenti in ospedale, e la polizia aveva fatto pressione sulla famiglia affinché firmasse una “cauzione condizionale” e un modulo di “liberazione”, per evitare ogni responsabilità. La famiglia, tuttavia, aveva rifiutato di confermare la dichiarazione secondo cui la signora Zhang era stata rilasciata mentre si trovava in terapia intensiva. Il corpo della signora Zhang è stato cremato tre giorni dopo e le autorità hanno insistito sulla morte per cause naturali. Da allora, la sua famiglia ha chiesto un’indagine e l’accertamento delle responsabilità, ma le autorità hanno continuato a rifiutare; ciò ha evidenziato la persistente impunità che circonda le morti dei praticanti del Falun Gong in custodia.
Molestie precedenti
La signora Zhang era stata arrestata nel 2022 per aver distribuito materiale informativo sul Falun Gong e, all’epoca, la polizia le aveva confiscato i libri e il computer. Dopo il suo rilascio su cauzione, era stata licenziata dalla scuola media Dongfeng, in cui lavorava e, in seguito, ripetutamente molestata dagli stessi agenti. Per evitare persecuzioni, aveva vissuto lontano da casa per oltre un anno. Al suo ritorno, all’inizio del 2025, aveva continuato a subire pressioni affinché rinunciasse alla sua fede, tuttavia, la donna aveva sempre rifiutato, dichiarando alla polizia che praticare il Falun Gong non era un reato.
La signora Zhang aveva iniziato a seguire il Falun Gong nel 1998, dopo essersi ripresa da una grave malattia, ed era nota per gentilezza e coraggio. La sua morte improvvisa in carcere, dopo anni di persecuzione, ha nuovamente attirato l’attenzione sui sistematici abusi subiti dai praticanti del Falun Gong in Cina.
(Questo articolo fa riferimento ai resoconti di Weiquanwang e Minghui.org .)
Articolo originale in inglese: https://faluninfo.net/woman-from-daqing-dies-in-custody-days-after-arrest-for-practicing-falun-gong/








