credit immagine senato: merulana
Il 24 luglio alcuni senatori italiani hanno presentato una interrogazione che chiede ai Ministeri degli Esteri, della Cultura e degli Interni se siano a conoscenza di boicottaggio da parte del personale consolare cinese di Firenze, che ha contattato teatri italiani con comunicazioni diffamatorie nel tentativo di ottenere la cancellazione degli spettacoli in programma della compagnia Shen Yun Performing Arts, configurandoli come atti di ingerenza nella programmazione teatrale italiana. La email del consolato cinese al teatro e la lettera diffamatoria allegata sono consultabili nel rapporto Interferenze straniere e repressione del Falun Gong e di Shen Yun in Italia.
Non è il primo atto di sindacato ispettivo che riguarda le interferenze cinesi in Italia contro Shen Yun. Già nel 2023 un’altra interrogazione al Senato riferiva di altri casi inquadrati come “interferenze e pressioni esercitate in forme diverse con la finalità di impedire, condizionare o censurare iniziative, programmi, libertà di espressione e libertà accademica da parte di uffici diplomatici e consolari della Repubblica popolare cinese in Italia”. L’interrogazione cita i casi di tentativi di ingerenza esercitati sui teatri dalle rappresentanze diplomatiche cinesi tramite gli sponsor o attraverso le amministrazione comunali e regionali.
Gli episodi rivelati da questi documenti parlamentari si inseriscono nel quadro più ampio della repressione transnazionale messa in atto dal regime cinese contro Shen Yun, e più in generale contro il Falun Gong nel mondo intero. Non si tratta infatti di casi isolati, ma piuttosto di una strategia di propaganda, diffamazione e repressione che è stata parte della persecuzione della disciplina del Falun Gong da quando è stata lanciata in Cina nel 1999.
La compagnia di danza Shen Yun Performing Arts ha subito interferenze e tentativi di boicottaggio fin dalla sua fondazione nel 2006. Si tratta di un fenomeno globale, ovunque Shen Yun si sia esibito – in Nord America, Sud America, Europa, Asia e Medio Oriente – sono seguiti i tentativi di sabotaggio del PCC.
Un rapporto ha documentato più di 130 episodi di interferenza da parte di funzionari cinesi o di loro agenti che hanno preso di mira Shen Yun in 38 Paesi a partire dal 2007. Le tattiche principali includono minacce di rappresaglie economiche rivolte a teatri e funzionari governativi, diffusione di disinformazione, sabotaggio di veicoli che trasportano gli artisti di Shen Yun, minacce o incarcerazione di parenti di artisti in Cina e altri.
In 81 dei 135 episodi documentati, un diplomatico cinese ha agito per sabotare Shen Yun. Generalmente ciò ha comportato l’invio di una lettera, una telefonata o una visita di persona a un direttore di teatro o a un funzionario del governo locale, per diffondere falsità su Shen Yun e minacciare implicitamente o esplicitamente rappresaglie economiche in caso di disobbedienza.
Ad esempio, nel 2019 l’ambasciatore cinese in Spagna ha visitato la direzione del Teatro Reale di Madrid e ha fatto pressioni per non permettere a Shen Yun di esibirsi. Secondo quanto riferito, avrebbe minacciato di non consentire l’accesso al mercato cinese in quanto parte della “Lega internazionale dei teatri della Via della Seta” e li avrebbe esortati a “non pensare solo alle entrate economiche, ma anche alla politica”[9] Il teatro ha infatti ceduto alle pressioni e ha annullato gli spettacoli con poche settimane di anticipo e con i biglietti già venduti. Il ruolo dell’ambasciatore è emerso chiaramente da una telefonata registrata in seguito, in cui ha riferito i dettagli della sua visita al teatro ad attivisti che si fingevano funzionari cinesi.
In un precedente incidente negli Stati Uniti, nel maggio 2009, il consolato cinese di Houston ha inviato una lettera di 13 pagine al Robinson Center Music Hall di Little Rock, in Arkansas, chiedendo che il teatro negasse la richiesta di esibizione di Shen Yun. Un funzionario del Little Rock Convention and Visitors Bureau ha dichiarato all’epoca di non aver mai ricevuto una lettera del genere prima d’ora, né è chiaro come il consolato sapesse che Shen Yun aveva in programma di esibirsi al teatro. Il teatro ha resistito alle pressioni e, in una dichiarazione successiva, il funzionario ha affermato: “Non importa chi ci faccia pressioni o minacce, noi faremo ciò che riteniamo giusto. Sono orgoglioso che Shen Yun si esibisca qui”.
In almeno 25 casi noti, le pressioni diplomatiche cinesi o altri incentivi ispirati da Pechino sono riusciti a impedire uno spettacolo di Shen Yun – anche provocando cancellazioni all’ultimo minuto – in Paesi diversi come Grecia, Moldavia, Ecuador e Malesia. Nel 2017, Shen Yun avrebbe dovuto esibirsi per la prima volta in Thailandia. Ma dopo che l’ambasciata cinese ha inviato lettere al Ministero degli Affari Esteri e al Ministero della Cultura thailandesi minacciando che le relazioni bilaterali sarebbero state danneggiate se lo spettacolo avesse avuto luogo, il Teatro Askra di Bangkok ha cancellato lo spettacolo pochi giorni prima del suo svolgimento.
Il sito internet Who’s Afraid of Shen Yun mostra i casi di interferenza in ordine cronologico a partire dal 2007.
Dal 2023 si è assistito a una grave escalation della disinformazione online e della repressione transnazionale contro il Falun Gong e Shen Yun. Da documenti trapelati, la campagna appare ordinata dai vertici di Pechino. Le tattiche includono tra l’altro minacce violente, come allarmi bomba che hanno preso di mira gli artisti di Shen Yun, teatri e altre entità legate al Falun Gong; utilizzo dei social media e di alcuni media tradizionali conniventi, per screditare Shen Yun e il Falun Gong; utilizzo della guerra legale, intentando cause su questioni frivole o su fatti inesistenti (come danni all’ambiente o violazione dei diritti dei lavoratori) per prosciugare le risorse e generare stampa negativa; invio di email da mittenti che si fingono praticanti del Falun Gong o si spacciano per personalità che sostengono Shen Yun e il Falun Gong. Negli Stati Uniti alcuni agenti segreti del PCC sono stati condannati per aver cercato di cooptare le agenzie governative statunitensi per avviare indagini che prendessero di mira Shen Yun.
Anche in Italia nel 2025 in due episodi gli spettacoli di Shen Yun sono stati presi di mira da allarmi di sparatorie e da allarmi bomba. Come in tutti gli altri casi nel resto del mondo, non si è verificata alcuna violenza. Questi episodi restano però gravi casi di una repressione transnazionale diventa sempre più aggressiva e grave.
Dal marzo 2024 sono stati monitorati 157 casi di minacce di morte anonime rivolte ai praticanti del Falun Gong e ai loro sostenitori in tutto il mondo, anche se la maggior parte si è concentrata su obiettivi e individui statunitensi. Anche se non si è verificata alcuna violenza, la natura coordinata di queste minacce indica una campagna deliberata per intimidire, screditare e potenzialmente incitare alla violenza contro i praticanti del Falun Gong e i loro sostenitori.
La Shen Yun Performing Arts è la prima compagnia di danza classica cinese al mondo. Ha sede a New York e ogni anno si esibisce in oltre 200 città nei 5 continenti, raggiungendo più di un milione di spettatori. Il tour annuale prevede esibizioni nei più prestigiosi teatri del mondo.
La sua missione è far rivivere la cultura tradizionale cinese attraverso spettacoli artistici che combinano danza classica cinese, danze etniche e popolari e composizioni musicali originali che incorporano strumenti tradizionali cinesi in un’orchestra sinfonica occidentale. Ogni spettacolo di Shen Yun consiste in circa 20 atti, alcuni rappresentano con la danza racconti tratti dalle grandi opere letterarie cinesi, leggende di diverse dinastie e varie tradizioni popolari provenienti da tutta la civiltà cinese di 5.000 anni. Altri rappresentano leggende storiche cinesi di credenti spirituali che superano gli ostacoli, altri ancora ritraggono l’attuale persecuzione religiosa dei praticanti del Falun Gong in Cina.
La maggior parte degli artisti di Shen Yun sono praticanti del Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che il Partito Comunista Cinese (PCC) reprime violentemente in Cina dal 1999. Tra gli artisti di Shen Yun ci sono molti che sono fuggiti dalla Cina dove loro e le loro famiglie sono stati sottoposti a sorveglianza, molestie, detenzioni arbitrarie e torture.
Per approfondire:
Rapporto: Interferenze diplomatiche e disinformazione. L’azione globale di Pechino per fermare Shen Yun
https://it.faluninfo.net/interferenze-diplomatiche-disinformazione-azione-globale-pechino-per-fermare-shen-yun/
L’arma dei social media. Il nuovo piano del PCC per “eliminare” il Falun Gong in tutto il mondo
https://it.faluninfo.net/larma-dei-social-media/
Shenyun.org | Panoramica e una cronologia dei tentativi di sabotaggio del PCC.
it.shenyun.org/spirituality/challenges-we-face
Rapporto del Falun Dafa Information Center su come il PCC prende di mira Shen Yun.
it.faluninfo.net/il-partito-comunista-cinese-prende-di-mira-shen-yun
Schema delle prove che documenta oltre 100 episodi di interferenza del PCC in tutto il mondo.
leeshailemish.com/on-shen-yun/whos-afraid-of-shen-yun
La strana storia di come i diplomatici della RPC abbiano inseguito il Presidente della Repubblica Dominicana per cercare di cancellare Shen Yun.
leeshailemish.com/on-shen-yun/2023/03/20/dominican-chasing-the-president-to-the-airport
Articolo di The Hill: La vera ragione per cui la Cina comunista ha paura di Shen Yun
https://it.shenyun.org/reviews/view/article/e/6vzye_SjrUg/shen-yun-reviews-.html
Che cos’è la Falun Dafa, o Falun Gong?
it.faluninfo.net/what-is-falun-gong-falun-dafa/
Storie di artisti di Shen Yun fuggiti dalla persecuzione
it.shenyun.org/news/view/article/e/5uc3EAnhUUQ
Altre storie di artisti perseguitati
it.shenyun.org/tag/name/t/Persecuted-Artists
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