Pubblicato dal Falun Dafa Information Center (FDIC) il 30 giugno, il rapporto — Americans targeted by Beijing — rileva che il Partito Comunista Cinese (PCC) sta conducendo sul suolo statunitense una campagna deliberata e sempre più intensa per mettere a tacere il Falun Gong, una campagna diretta dai vertici del regime e con implicazioni di vasta portata per i diritti umani e la sicurezza nazionale.
Da oltre due decenni, i praticanti del Falun Gong all’estero sono tra i principali bersagli di quella che Freedom House nel 2021 ha definito la “campagna di repressione transnazionale più sofisticata, globale e completa” al mondo. Ma i risultati dell’indagine mostrano un’impennata della repressione a seguito di una direttiva del 2022 in cui il leader del PCC Xi Jinping ha ordinato personalmente alle agenzie di sicurezza cinesi di intensificare la campagna globale contro il Falun Gong. Le istruzioni del regime trapelate rivelano una particolare attenzione verso gli Stati Uniti e verso la Shen Yun Performing Arts, una compagnia di danza classica cinese fondata da praticanti del Falun Gong che stava acquisendo fama mondiale.
Quasi la metà degli intervistati (48%) ha riferito di aver subito repressioni transnazionali dal 2022. Gli episodi segnalati sono aumentati di oltre dieci volte tra il 2020 e il 2025: da 16 a 172 casi all’anno. Tra le tattiche segnalate figurano aggressioni fisiche, molestie, danni alla proprietà, minacce violente, sorveglianza, censura e ritorsioni contro i familiari in Cina, con molti episodi finora non documentati.
«Ciò che questa indagine documenta è una strategia imposta dall’alto: Pechino sta impiegando ogni strumento a sua disposizione per eliminare il Falun Gong e lo Shen Yun sul suolo americano», afferma Levi Browde, direttore esecutivo del Falun Dafa Information Center. «Ogni americano che abbia a cuore le libertà civili e la libertà religiosa dovrebbe essere allarmato dal fatto che un governo straniero abbia creato un apparato per sorvegliare, molestare e mettere a tacere cittadini e residenti statunitensi nelle nostre redazioni, nei teatri, nelle piazze e sulle piattaforme dei social media. Gli Stati Uniti devono agire subito, prima che l’elenco degli obiettivi si allunghi».
Le narrazioni distorte — amplificate da una copertura mediatica fuorviante e da campagne coordinate di disinformazione online — hanno avuto un impatto tangibile sulla vita dei praticanti. Una stragrande maggioranza degli intervistati (90%) ha riferito di aver notato un aumento della copertura mediatica negativa e dei commenti sui social media riguardo al Falun Gong a partire dal 2022. Tra gli intervistati, il 64% ha affermato che questo clima li ha influenzati: hanno segnalato disagio emotivo, rapporti familiari tesi, molestie verbali o discriminazione sul lavoro, a scuola o nelle loro comunità.
«C’è soprattutto una sensazione tra i cinesi della nostra comunità del tipo: “Aspetta un attimo. Sono partito dalla Cina e ora sta succedendo la stessa cosa qui in America? Non capisco”», ha detto un insegnante di scuola superiore americano di New York. «C’è smarrimento e incredulità».
Il rapporto si basa su un sondaggio online condotto tra settembre 2025 e marzo 2026 su 1.080 praticanti del Falun Gong in 41 stati. Distribuito in inglese e cinese tramite le associazioni locali della Falun Dafa, il sondaggio ha utilizzato l’anonimizzazione e rigorosi controlli di qualità per garantire credibilità e accuratezza. La metodologia completa e le domande del sondaggio sono incluse nel rapporto.
«Da quando è iniziata la persecuzione nel 1999, non sono più riuscito a tornare in Cina in sicurezza», ha raccontato un cittadino statunitense originario della Cina, che ora vive a New York. «Quando mia nonna, che mi ha cresciuto, stava morendo, non ho potuto tornare a casa. Non ho potuto tenerle la mano. Non ho potuto dirle addio. Non ho potuto partecipare al suo funerale. Ecco com’è la persecuzione nella vita reale. Separa le famiglie. Costringe le persone a scelte impossibili tra amore e sicurezza».
L’indagine ha inoltre rilevato notevoli lacune nella consapevolezza e nell’applicazione della legge da parte degli Stati Uniti. Molti dei casi citati dagli intervistati sono rimasti impuniti a causa dell’anonimato degli aggressori, della mancata denuncia da parte delle vittime, dell’azione inadeguata delle forze dell’ordine o di leggi insufficienti a proteggere i cittadini statunitensi da un regime straniero che mina i loro diritti e coopta le istituzioni americane. Il rapporto offre raccomandazioni concrete al governo degli Stati Uniti e alla società civile americana su come contrastare la repressione transnazionale del PCC e rafforzare la resilienza.
Per leggere il rapporto completo, clicca qui. Per intervistare uno degli autori, invia un’e-mail all’indirizzo contact@faluninfo.net.
Questa indagine è l’ultima di una serie di iniziative intraprese dalla FDIC per documentare l’ondata crescente di repressione transnazionale che dal 2022 prende di mira i praticanti del Falun Gong. Nel maggio 2023, la FDIC ha pubblicato un rapporto speciale, intitolato Surveillance, Slander, and Censorship , che esamina la repressione del PCC nei campus universitari statunitensi. Nel 2024 e nel 2025, la FDIC ha pubblicato una serie di rapporti di ricerca sulla repressione transnazionale diretta contro Shen Yun e il Falun Gong: Interferenze diplomatiche e disinformazione. L’azione globale di Pechino per fermare Shen Yun nel gennaio 2024, The New York Times’ Falun Gong Distortion in March 2024, L’arma dei social media. Il nuovo piano del PCC per “eliminare” il Falun Gong in tutto il mondo, nell’agosto 2024; Una campagna senza precedenti del PCC per sabotare Shen Yun ed eliminare il Falun Gong a livello globale, nel dicembre 2024; e La vera storia di Shen Yun: la nuova offensiva di Pechino per distruggere Shen Yun e mettere a tacere il Falun Gong a livello globale, nel luglio 2025.
tradotto da: New Report: Nationwide Survey Documents Beijing’s Campaign to Silence Falun Gong in States Across the United States
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