Praticanti del Falun Gong provenienti da diversi paesi europei si sono ritrovati a Roma il 27 e 28 giugno per informare la gente sulla persecuzione del PCC e per chiedere la fine della persecuzione messa in atto dal Partito Comunista Cinese contro i praticanti del Falun Gong in Cina e della repressione transnazionale che ha visto una escalation negli ultimi anni in tutto il mondo e anche in Italia.
In un comunicato che annunciava gli eventi, l’Associazione Italiana Falun Dafa ha rivolto “un appello al Governo italiano e a tutte le forze politiche affinché condannino con fermezza gli episodi di repressione transnazionale sul territorio italiano e adottino ogni iniziativa diplomatica e politica per fare pressione sulla Cina affinché ponga fine alla repressione e alle sistematiche violazioni dei diritti umani.”
I leader di vari partiti politici italiani e i membri del Parlamento italiano hanno scritto all’Associazione Falun Dafa italiana per esprimere la loro solidarietà ai praticanti, esortando le autorità italiane e le istituzioni dell’Unione Europea ad assumere una posizione ferma e ad adottare misure concrete per porre fine alla persecuzione e difendere la libertà di credo, di pensiero e di coscienza. Si sono inoltre impegnati a stare saldamente al fianco dei praticanti del Falun Gong per fermare la persecuzione del PCC. (Leggi i messaggi)
Tra gli altri ha inviato un messaggio la senatrice Stefania Pucciarelli, presidente della Commissione Straordinaria per i diritti umani del Senato:
Desidero trasmettere un messaggio di solidarietà e sostegno agli uomini e alle donne del Falun Gong che, anche in questo momento a Roma, stanno testimoniando con fermezza e in modo pacifico il valore universale della libertà di pensiero, di coscienza, di religione e di credo.
Qualsiasi sistema che miri a limitare la coscienza individuale, a sopprimere una pratica spirituale pacifica o a trasformare le convinzioni religiose e morali in un reato politico è in contrasto con i principi fondamentali su cui si basa la tutela internazionale dei diritti umani.
Il Parlamento italiano ha il dovere inderogabile di vigilare attentamente sulle violazioni dei diritti fondamentali, ovunque esse si verifichino.
La vostra presenza a Roma rappresenta un appello civico all’azione riguardo alle responsabilità delle istituzioni, della società e dell’opinione pubblica: nessuna persecuzione basata sulla fede, sulla coscienza o sull’esercizio pacifico delle proprie convinzioni può essere ignorata, minimizzata o liquidata come una mera questione interna.
Durante la manifestazione a Piazza Vittorio hanno portato la loro vicinanza e il loro sostegno Pierangelo Massaro, vicepresidente del Consiglio del Municipio XII di Roma Capitale e vice segretario di Forza Italia a Roma e Antonio Stango, presidente della Federazione Italiana per i Diritti Umani e Monsignor Luis Miguel Perea Castrillón, vescovo ordinario della Chiesa episcopale anglicana d’Europa.
Intervenendo alla manifestazione di Roma, ha affermato: “Tutti devono sapere come il Partito Comunista Cinese perseguita la Falun Dafa e quali torture fisiche e mentali subiscono i praticanti. Ognuno di noi dovrebbe fare qualcosa, per quanto piccola, per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi” (video)
Massaro è autore di una mozione di condanna del prelievo forzato di organi e della persecuzione del Falun Gong in Cina approvata nel 2025 dal Municipio XII di Roma.
A Piazza Vittorio è intervenuto anche Antonio Stango, presidente della Federazione Italiana per i Diritti Umani, riaffermando la vicinanza ai praticanti della Falun Dafa e l’importanza di eventi che mettano in luce ciò che accade in Cina e le strategie persecutorio del PCC: “La disinformazione diffusa dal regime comunista cinese permea ogni canale di informazione in tutto il mondo. Dobbiamo contrastarla. Iniziative come quella che si sta svolgendo in questi due giorni a Roma ci aiutano a mostrare alle persone la bellezza e l’importanza di questi tre principi [Verità, Compassione e Tolleranza] e della Falun Dafa nel suo complesso.” (video)
Nel suo intervento Monsignor Luis Miguel Perea Castrillón, vescovo ordinario della Chiesa episcopale anglicana d’Europa. Egli ha affermato il dovere di perseverare nel difendere la libertà di credo affermando: “Dobbiamo andare avanti. Abbiamo il dovere di far sentire la nostra voce per chi non può farlo”.
E riguardo ai principi della Falun Dafa, ha detto: “Questi sono le fondamenta della nostra società, e dobbiamo promuoverli. Le sofferenze subite dalla Falun Dafa sono le stesse della persecuzione affrontata dai primi cristiani. Pertanto, la nostra forza sta nel sapere che siamo sulla strada giusta e nel trasmettere il messaggio giusto — e, soprattutto, nel fatto che dobbiamo perseverare e non arrenderci mai.” (video)
Il 28 giugno una parata si è snodata dal centro fino a Via dei Fori Imperiali, richiamando l’attenzione di residenti e turisti, che si sono fermati a guardare e scattato fotografie o ripreso video degli striscioni, delle danze del leone e del drago, dei percussionisti e dei musicisti della Tian Guo Marching Band con le loro divise blu e oro. Molti hanno voluto saperne di più e hanno firmato la petizione per fermare la persecuzione.
Alla parata ha partecipato anche la Banda europea della Terra Divina, composta da circa 100 musicisti provenienti da 10 Paesi europei. Attraverso le proprie esibizioni, la banda trasmette la bellezza e l’armonia della pratica del Falun Gong, richiamando al contempo l’attenzione del pubblico sulla persecuzione ancora in corso in Cina.
Informazioni tratte da articoli sul sito Minghui.org: Funzionario italiano: Siamo solidali con i praticanti della Falun Dafa, Italia: La parata dei praticanti riscuote consensi e sostegno a Roma, Funzionari italiani condannano la persecuzione del Falun Gong
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