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Che dire del New York Times?

Che dire del New York Times?

4 punti chiave relativi alla sua copertura giornalistica su Shen Yun e il Falun Gong

Che dire del New York Times?

4 temi chiave
Relativi alla sua copertura
su Shen Yun e il Falun Gong

Il New York Times ha recentemente sferrato una raffica di attacchi contro Shen Yun, una compagnia di danza americana fondata da artisti cinesi la cui fede è perseguitata in Cina.

Questi articoli sono pieni di inesattezze. Dipingono erroneamente i praticanti del Falun Gong come fanatici ingannati e descrivono Shen Yun come un ambiente oppressivo in cui gli artisti vengono trattati come “sacrificabili” mentre altri ne traggono profitto.

Le descrizioni contenute negli articoli risultano irriconoscibili non solo agli artisti di Shen Yun attuali e del passato e alla maggior parte dei praticanti del Falun Gong, ma anche a medici, avvocati ed esperti della Cina che conoscono bene queste comunità. La tempistica e il contenuto di questi articoli sollevano alcune questioni molto serie.

Impegno senza pari in termini di tempo e risorse

Negli ultimi 25 anni, la pratica spirituale di ispirazione buddista chiamata Falun Gong è stata vittima di arresti, torture e uccisioni dilaganti in Cina. Tuttavia, il New York Times è rimasto in gran parte in silenzio e non ha mai dedicato così tanto tempo, risorse o spazio sulle sue pagine al tema del Falun Gong. Eppure, per questi recenti servizi, il giornale ha impiegato due giornalisti a tempo pieno per indagare e condurre interviste con persone in tutto il mondo per oltre un anno, pubblicando nel giro di pochi mesi dieci articoli che sono completamente ostili nei confronti del gruppo religioso.

Intervistati selezionati appositamente, conflitti di interesse non dichiarati

Gli articoli si basano in larga misura su un campione ristretto e non rappresentativo di ex artisti scontenti, i cui commenti vengono utilizzati per lanciare accuse di ampia portata. Il servizio giornalistico attinge quasi esclusivamente alle testimonianze di sette persone su oltre 1.000 artisti attuali ed ex artisti di Shen Yun. Inoltre, il giornale non rivela ai lettori i legami dei principali intervistati con il regime cinese. Ad esempio, almeno tre dei sei ex artisti di Shen Yun fotografati e citati in un articolo dell’agosto 2024 hanno legami con l’Accademia di Danza di Pechino, gestita dal PCC, e si sono recati in Cina per lavorare con l’istituto. Diversi hanno anche legami con uno YouTuber sostenuto da Pechino che ha minacciato di ricorrere alla violenza contro Shen Yun. L’omissione da parte del Times di conflitti di interesse così evidenti riflette una grave violazione dell’etica giornalistica.

Una narrazione volutamente cupa, un palese pregiudizio religioso

Le email indicano che i giornalisti hanno cercato esplicitamente di dare risalto alle notizie negative. Hanno omesso lunghe comunicazioni con ex artisti di Shen Yun che contraddicevano la loro versione dei fatti, presentata in modo ambiguo. Non è stata data voce alle migliaia di artisti, familiari e membri dello staff che hanno avuto esperienze positive. Non sono stati intervistati i medici che hanno curato artisti di Shen Yun e altri praticanti del Falun Gong che possono attestare la qualità delle cure ricevute. Nel frattempo, il Times ha sensazionalizzato le credenze del Falun Gong, comuni a molte tradizioni religiose, e ha descritto pratiche culturali asiatiche comuni (come l’inchino al proprio insegnante) in modo distorto e denigratorio.

Tempistica e contenuti: un inquietante aiuto alla mossa finale di Pechino

Questa raffica di articoli arriva nel bel mezzo di una nuova e insidiosa campagna del PCC volta a eliminare il Falun Gong e Shen Yun a livello globale. Documenti trapelati dalle riunioni ai vertici del PCC definiscono i seguenti metodi e obiettivi: avvalersi di studiosi e giornalisti filo-cinesi come portavoce del PCC, utilizzare la disinformazione e la guerra legale come strategie chiave per sollecitare indagini da parte delle agenzie statunitensi e mettere la società americana contro il Falun Gong e Shen Yun.

L’articolo del New York Times, per quanto selettivo e di parte, innesca la diffusione di disinformazione nei media americani e in tutto il mondo, contribuendo a rafforzare gli sforzi di guerra legale, allineandosi in modo inquietante con il piano del PCC…

Allora perché il New York Times sta facendo questo? Perché il cosiddetto “quotidiano di riferimento” si è improvvisamente concentrato su Shen Yun nel mezzo di una campagna globale del regime cinese volta a distruggere la compagnia e a “eliminare il Falun Gong a livello globale”?

Cronistoria della copertura del New York Times sul Falun Gong

Cronistoria della copertura del New York Times sul Falun Gong

1999 Inizia la persecuzione del Falun Gong

Fare eco alla propaganda del PCC
sulla vicenda del Falun Gong

Nel riferire sulla brutale campagna contro il Falun Gong in Cina, la copertura giornalistica del Times ha privilegiato le fonti del governo cinese. Il quotidiano ha ripetuto acriticamente e sembra aver fatto propri alcuni aspetti fondamentali della propaganda del regime, e questo atteggiamento è continuato anche quando tali affermazioni contraddicevano le prime notizie riportate dallo stesso Times e le ricerche condotte da gruppi per i diritti umani.

Incontro inquietante con l’artefice della persecuzione del Falun Gong

Mentre la persecuzione infuriava in tutta la Cina e altri organi di stampa pubblicavano articoli rivoluzionari che denunciavano le diffuse pratiche di detenzione, tortura e uccisione dei praticanti del Falun Gong, l’editore del Times si recò a Pechino per incontrare l’allora leader del PCC (che aveva dato il via alla campagna contro il Falun Gong), in un evidente tentativo di negoziare accordi commerciali.

2001 Il culmine della persecuzione

Silenzio assordante sulla
persecuzione del Falun Gong

Negli ultimi vent’anni il Times ha mantenuto un silenzio totale sulle atrocità commesse contro i praticanti del Falun Gong e, dal 2016, non ha pubblicato alcun articolo incentrato sulle violazioni dei diritti subite dai praticanti del Falun Gong in Cina, nonostante tali violazioni continuino su larga scala. Il quotidiano ha inoltre ignorato importanti rapporti redatti da organizzazioni per i diritti umani.

2003 …

2006 • Iniziano le indagini sul prelievo forzato di organi

Insabbiare le segnalazioni relative al prelievo forzato di organi

Per quasi vent’anni, il quotidiano ha ignorato le segnalazioni attendibili relative alle uccisioni di massa di detenuti del Falun Gong finalizzate al prelievo forzato dei loro organi, comprese le conclusioni del Tribunale di Londra sulla Cina del 2019, ampiamente riportate da altri organi di informazione. Almeno un ex giornalista del Times ha riferito che i redattori del quotidiano gli avevano impedito di approfondire una notizia sul prelievo forzato di organi.

In guerra,
allineato con il PCC

Nel 2022, dai vertici del governo cinese è stato impartito un ordine ai Ministeri della Pubblica Sicurezza e della Sicurezza di Stato affinché ricorressero alla guerra legale e alla disinformazione per «eliminare il Falun Gong a livello globale». Il piano prevedeva l’utilizzo di influencer sui social media per adescare i media occidentali. Poco dopo, il Times ha avviato un’«inchiesta» senza precedenti, durata diversi anni, su Shen Yun e sul Falun Gong.

2023–Oggi

A PROPOSITO

Che cosa c’è che non va con il Times?

In una lettera di dimissioni al vetriolo, l’ex redattrice del Times Bari Weiss sostiene che il Times distorca i fatti per adattarli alle narrazioni ideologiche: «Il quotidiano di riferimento è, sempre più, il resoconto di chi vive in una galassia lontana, le cui preoccupazioni sono profondamente distanti dalla vita della maggior parte delle persone». Ha inoltre sostenuto che il Times tralascia un rigoroso controllo dei fatti per evitare conflitti ideologici: «Perché pubblicare qualcosa di stimolante per i nostri lettori, o scrivere qualcosa di audace solo per poi passare attraverso il processo paralizzante di renderlo ideologicamente accettabile…?»

1999 – Inizia la persecuzione del Falun Gong

Fare eco alla propaganda del PCC
sulla vicenda del Falun Gong

Nel riferire sulla brutale campagna contro il Falun Gong in Cina, la copertura giornalistica del Times ha privilegiato le fonti del governo cinese. Il quotidiano ha ripetuto acriticamente e sembra aver fatto propri alcuni aspetti fondamentali della propaganda del regime, e questo atteggiamento è continuato anche quando tali affermazioni contraddicevano le prime notizie riportate dallo stesso Times e le ricerche condotte da gruppi per i diritti umani.

2001 – Height of Persecution

Incontro inquietante con l’artefice della persecuzione del Falun Gong

Mentre la persecuzione infuriava in tutta la Cina e altri organi di stampa pubblicavano articoli rivoluzionari che denunciavano le diffuse pratiche di detenzione, tortura e uccisione dei praticanti del Falun Gong, l’editore del Times si recò a Pechino per incontrare l’allora leader del PCC (che aveva dato il via alla campagna contro il Falun Gong), in un evidente tentativo di negoziare accordi commerciali.

2003 …

Silenzio assordante sulla
persecuzione del Falun Gong

Negli ultimi vent’anni il Times ha mantenuto un silenzio totale sulle atrocità commesse contro i praticanti del Falun Gong e, dal 2016, non ha pubblicato alcun articolo incentrato sulle violazioni dei diritti subite dai praticanti del Falun Gong in Cina, nonostante tali violazioni continuino su larga scala. Il quotidiano ha inoltre ignorato importanti rapporti redatti da organizzazioni per i diritti umani.

2006 – Investigation of Organ Harvesting Begins

Insabbiare le segnalazioni relative al prelievo forzato di organi

Per quasi vent’anni, il quotidiano ha ignorato le segnalazioni attendibili relative alle uccisioni di massa di detenuti del Falun Gong finalizzate al prelievo forzato dei loro organi, comprese le conclusioni del Tribunale di Londra sulla Cina del 2019, ampiamente riportate da altri organi di informazione. Almeno un ex giornalista del Times ha riferito che i redattori del quotidiano gli avevano impedito di approfondire una notizia sul prelievo forzato di organi.

2023 – Today

In guerra, allineato con il PCC

Nel 2022, dai vertici del governo cinese è stato impartito un ordine ai Ministeri della Pubblica Sicurezza e della Sicurezza di Stato affinché ricorressero alla guerra legale e alla disinformazione per «eliminare il Falun Gong a livello globale». Il piano prevedeva l’utilizzo di influencer sui social media per adescare i media occidentali. Poco dopo, il Times ha avviato un’«inchiesta» senza precedenti, durata diversi anni, su Shen Yun e sul Falun Gong.

A PROPOSITO

Che cosa c’è che non va con il Times?

In una lettera di dimissioni al vetriolo, l’ex redattrice del Times Bari Weiss sostiene che il Times distorca i fatti per adattarli alle narrazioni ideologiche: «Il quotidiano di riferimento è, sempre più, il resoconto di chi vive in una galassia lontana, le cui preoccupazioni sono profondamente distanti dalla vita della maggior parte delle persone». Ha inoltre sostenuto che il Times tralascia un rigoroso controllo dei fatti per evitare conflitti ideologici: «Perché pubblicare qualcosa di stimolante per i nostri lettori, o scrivere qualcosa di audace solo per poi passare attraverso il processo paralizzante di renderlo ideologicamente accettabile…?»

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