Quando 20 anni fa il Partito Comunista Cinese lanciò la campagna di persecuzione contro il Falun Gong, il mondo fu comprensibilmente colto di sorpresa. Dopo tutto, la maggior parte degli occidentali non aveva mai sentito parlare del Falun Gong. Anche se c’è voluto un po’ di tempo per capire i fatti in mezzo alla propaganda del regime cinese, molti media occidentali hanno presto imparato a conoscerli.
Il Wall Street Journal ha vinto un Premio Pulitzer in una serie di articoli che denunciavano la campagna di violenza contro i praticanti del Falun Gong. Il Washington Post e altri hanno poi fatto lo stesso, con i loro servizi giornalistici, rivelando gli ordini dall’alto di Pechino di usare la tortura e la propaganda per “spezzare” il Falun Gong.
Ethan Gutmann, scrittore investigativo statunitense, difensore dei diritti umani, osservatore della Cina e autore di numerose pubblicazioni, è noto soprattutto per i suoi due libri: Losing the New China: A Story of American Commerce, Desire and Betrayal e The Slaughter: Mass Killings, Organ Harvesting, and China’s Secret Solution to Its Dissident Problem. Ha testimoniato davanti al Congresso degli Stati Uniti, alla Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, al Parlamento europeo e alle Nazioni Unite.
Purtroppo, negli ultimi anni, a causa dell’influenza politica ed economica del PCC i media occidentali hanno smesso di pubblicare informazioni sulla persecuzione del Falun Gong e forse peggio ancora hanno iniziato a pubblicare contenuti falsi e diffamatori sul Falun Gong originariamente creati dal PCC.
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