Persecuzione esportata in occidente

X rimuove gli account bot che attaccano il Falun Gong

La piattaforma X ha rimosso una rete di account bot che prendevano di mira il Falun Gong, una pratica spirituale radicata nella cultura tradizionale cinese.

Nell’azione di X contro la manipolazione online, rientrano anche gli attacchi contro Shen Yun. Si tratta di una compagnia americana di danza classica cinese fondata da praticanti del Falun Gong. Secondo quanto riportato da The Epoch Times, questo segna un passo significativo nel contenere la disinformazione e gli attacchi digitali diretti da Pechino per motivi di propaganda.

Disinformazione online

Il Falun Dafa Information Center (FDIC) ha riferito che il Partito Comunista Cinese (PCC) ha lanciato una campagna senza precedenti alla fine del 2023 per sabotare Shen Yun ed eliminare il Falun Gong a livello globale. Al centro di questa campagna c’è una manipolazione strategica per usare i principali mezzi di comunicazione americani come un’arma a suo favore. Il PCC considera sia il Falun Gong che Shen Yun come minacce alla sua esistenza. Questo perché entrambi denunciano le violazioni dei diritti umani perpetrate da tempo dal regime.

A partire dall’estate 2024 il New York Times ha pubblicato almeno 10 articoli per distorcere l’immagine della compagnia di danza e del credo religioso. In particolare, otto di questi articoli sono stati pubblicati anche sull’edizione in lingua cinese del gruppo mediatico, che è  accessibile in Cina.

Dati recenti di BuzzSumo, una piattaforma di analisi dei social media, indicano che una rete di migliaia di account presenti su X non siano autentici. Questi sono stati sistematicamente utilizzati per aumentare l’influenza degli articoli del New York Times. Uno di questi articoli in lingua cinese — che attaccava Shen Yun Performing Arts — è stato “spinto” così tanto dai bot fino a diventare l’articolo del New York Times più condiviso su X da oltre un anno.

Un’analisi condotta da The Epoch Times utilizzando i dati di BuzzSumo ha rivelato che un numero insolitamente alto di account X, con pochi o nessun follower, è stato responsabile della pubblicazione del principale articolo di attacco del New York Times contro Shen Yun. L’articolo è stato pubblicato nell’agosto 2024, insieme ad altri nove ad esso correlati. La versione in lingua cinese dell’articolo principale è stata condivisa e condivisa oltre 28.000 volte. È diventato così l’articolo del New York Times più condiviso sulla piattaforma X nell’ultimo anno e il secondo più condiviso in più di due anni.

Ancora più sorprendente è il fatto che meno del 6% degli account che hanno condiviso l’articolo avevano più di 50 follower. Questo è in netto contrasto con lo scenario tipico in cui oltre il 90% degli account per altri articoli del New York Times o di Epoch Times hanno una tale portata. In realtà, l’80% di questi account non aveva alcun follower.

Un basso numero di follower, post ripetitivi, un’attività minima e un’alta frequenza di pubblicazione sono indicatori ben noti dell’attività dei bot.

Un esame manuale di centinaia di questi account con un basso numero di follower da parte di The Epoch Times, ha portato alla luce chiari segni di attività sul social media considerata non autentica. Molti sono stati creati intorno all’aprile 2024. Hanno postato esclusivamente contenuti anti-Falun Gong. Alcuni hanno postato solo uno o più degli articoli di attacco del New York Times su Shen Yun, mentre altri hanno diffuso materiale anti-Falun Gong, tra cui rozze vignette che riproducevano la propaganda del PCC,  ritraendo il Falun Gong in modo negativo. Sebbene alcuni account risalgano alla fine del 2023 o addirittura al 2019, i profili più vecchi hanno iniziato con contenuti generici prima di passare a campagne di disinformazione mirate.

Un esperto di cybersicurezza ha affermato che la campagna coordinata assomigliava a un “attacco bot da parte di uno Stato nazionale”. X ha rimosso gli account dopo che i risultati dell’indagine sono stati condivisi con la piattaforma, che ha condotto ulteriori analisi.

Implicazioni per il contesto digitale

La rimozione di questi account bot evidenzia le grandi sfide che le piattaforme di social media devono affrontare per controllare i contenuti e gestire campagne di disinformazione coordinate. Gli spazi digitali sono diventati terreno fertile per operazioni sponsorizzate a livello statale. La rimozione di queste reti è fondamentale per preservare l’integrità online e proteggere le voci autentiche.

Il Falun Dafa Information Center ha monitorato account simili. In un rapporto del giugno 2023, i nostri ricercatori hanno rilevato un’impennata di falsi account Twitter che diffondevano propaganda anti-Falun Gong. Ne sono stati individuati oltre 200 tra aprile e maggio 2023. Questi account spesso si camuffano con nomi e immagini di profilo occidentali.

Prendendo di mira ed eliminando questi account bot, X ha interrotto un canale chiave attraverso il quale veniva propagata la disinformazione. Ha limitato così gli sforzi per denigrare il Falun Gong e Shen Yun.

Articolo inglese: X Takes Down Bot Accounts Attacking Falun Gong

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