Nella sua lettera Marco Respinti, direttore responsabile di Bitter Winter, scrive: “Ventiquattro anni fa, il 20 luglio 1999, il PCC ha avviato la persecuzione contro i praticanti del Falun Gong, che sono stati tenuti in ostaggio dal PCC. Da allora è iniziata una vera e propria caccia all’uomo, continua, pervasiva e senza fine, che non lascia indietro nessuno, senza scrupoli”.
Ha continuato: “Il Falun Gong è sempre stato oggetto di vessazioni, arresti irragionevoli, detenzioni al limite della sopportazione umana, umiliazioni, torture e assassinii politici da parte del PCC. Sono anche vittime di prelievi forzati di organi che alimentano il mercato molto redditizio dei trapianti di organi. A oggi in Cina, questo tipo di saccheggio violento non si è fermato”.
Ha anche detto che purtroppo la persecuzione del Falun Gong non è finita, come dimostrato dai rapporti ricevuti. Ha invitato le organizzazioni internazionali e i governi a prestare attenzione al massacro delle vittime innocenti.
Ha concluso: “Il processo per porre fine a questo massacro deve essere accelerato il prima possibile. Spero sinceramente che i credenti del Falun Gong possano tornare a sorridere alla vita il prima possibile”.
Anche l’onorevole Vito Comencini ha espresso solidarietà e vicinanza al Falun Gong.
Nella sua lettera scrive: “Con la presente esprimo ancora una volta la mia vicinanza e solidarietà all’Associazione Falun Gong italiana per la battaglia di civiltà, resistenza, libertà, verità e giustizia, che da diversi anni porta avanti, rispetto alle crudeltà e imposizioni ideologiche del PCC. A loro e a tutte le minoranze religiose ed etniche brutalmente perseguite in Cina, non bisogna mai far mancare il sostegno di chi ama la libertà e i valori della nostra civiltà europea. Cordiali saluti”.