Persecuzione esportata in occidente

Esclusiva: arrestato a Los Angeles un sospettato in seguito a una violenta aggressione ai danni di una praticante del Falun Gong

LOS ANGELES — Un uomo di mezza età è stato arrestato, il 19 aprile, dopo aver presumibilmente aggredito una volontaria del Falun Gong di 70 anni con un ramo d’albero e del filo metallico. L’aggressione è avvenuta poco dopo mezzogiorno nella città di Industry, causando il ricovero in ospedale della vittima, con ferite alla testa e al polso.

Il 21 aprile la vittima, May Zhang, ha fornito un resoconto dell’incidente in un’intervista telefonica con il Falun Dafa Information Center.

Dalla rimozione degli striscioni alla violenza fisica

La signora Zhang è una volontaria del movimento Tuidang (Uscire dal Partito), che incoraggia i cittadini cinesi a rinunciare ai loro legami con il Partito Comunista Cinese (PCC) e le sue organizzazioni affiliate. Secondo la signora Zhang, quella mattina presto, lei e un altro volontario avevano esposto striscioni con la scritta “Fine al PCC” nei pressi di una strada principale.

Verso mezzogiorno, ha notato un uomo che stava rimuovendo gli striscioni. Sperando di recuperare il materiale rubato, si è avvicinata a lui.

“Quando ha iniziato a togliere i nostri striscioni, abbiamo pensato che, forse, non fossero permessi in quel punto specifico. Mi sono avvicinata e gli ho detto, con calma, che gli striscioni appartenevano a me”, ha ricordato la signora Zhang. 

«Temevo che ci potesse essere una barriera linguistica, quindi ho cercato di chiarire che, pur accettando la rimozione degli striscioni, volevamo semplicemente che ci fossero restituiti. Lui ha reagito urlando in modo incontrollato».

A sinistra: il sospettato, arrestato in relazione all’aggressione a May Zhang. Al centro: un filo metallico di grosso calibro che, secondo quanto riferito, sarebbe stato lanciato durante l’incidente. A destra: il ramo d’albero che sarebbe stato usato per colpire la vittima.

La signora Zhang ha dichiarato che l’uomo inizialmente avrebbe provato a spingerla per allontanarla. Secondo quanto riportato, davanti all’insistenza della donna nel chiedere la restituzione degli striscioni, l’uomo le avrebbe lanciato delle pietre, prima di brandire diversi pezzi di filo metallico di grosso calibro, che avrebbe poi puntato verso il viso della donna. La signora Zhang sarebbe riuscita a schivare i fili, mantenendo una distanza di sicurezza e continuando a seguirlo, nella speranza di recuperare gli striscioni.

Lo scontro si sarebbe poi spostato in una vicina piazza commerciale. Ad un’ultima richiesta della signora Zhang di riavere gli striscioni, l’uomo l’avrebbe colpita alla testa con un ramo d’albero. Lei avrebbe istintivamente alzato il braccio per proteggersi, non riuscendo però ad evitare ferite alla testa e al polso.

I passanti sono intervenuti e hanno immobilizzato l’uomo fino all’arrivo delle autorità. I testimoni hanno notato che, mentre veniva trattenuto, l’uomo ha telefonato ad una persona non identificata. Gli agenti del Dipartimento dello Sceriffo della Contea di Los Angeles sono arrivati poco dopo e lo hanno arrestato.

Un trend di crescente ostilità

Questo episodio fa seguito a una preoccupante ondata di aggressioni fisiche ai danni dei praticanti del Falun Gong, in tutta l’America. Attacchi simili sono stati documentati a New York City, nel corso del mese di febbraio e alla fine di marzo. In particolare, questo ultimo scontro segna la prima volta, quest’anno, in cui un sospettato viene arrestato sul posto.

Lü Anmin, una donna di 73 anni, ha riportato lesioni visibili al viso a seguito di un’aggressione avvenuta il 25 marzo 2026 a Flushing, New York. (Global Tuidang Center).

La repressione transnazionale contro i praticanti del Falun Gong è un fenomeno documentato che dura da oltre due decenni. Solo nel settembre 2025, a Los Angeles sono stati segnalati tre distinti episodi di intimidazione e aggressione.

Negli ultimi anni, il PCC ha intensificato la sua campagna contro il Falun Gong a livello globale, impiegando tattiche che includono la mobilitazione di influencer sui social media, l’utilizzo di reti di disinformazione e l’infiltrazione in vari media mainstream occidentali.

Li Youfu, presidente della U.S. Southwest Falun Dafa Association, ha affermato che le recenti tattiche di repressione transnazionale del PCC non dissuaderanno la comunità dalla sua difesa dei diritti umani.

Link all’articolo originale: https://faluninfo.net/exclusive-suspect-arrested-in-los-angeles-following-violent-assault-on-falun-gong-practitioner/

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