Propaganda e censura

Attenzione a chi si spaccia per il Falun Gong – soprattutto alle affermazioni strane o violente

Il  Falun Dafa Information Center  (FDIC) invita giornalisti, forze dell’ordine, sedi pubbliche, funzionari eletti e utenti dei social media che dovessero imbattersi in messaggi strani, violenti o sospetti che affermano di provenire da praticanti del Falun Gong o da persone affiliate a Shen Yun, a mantenere un approccio di scetticismo e di cautela. Il FDIC è particolarmente preoccupato che il regime possa intensificare l’uso di questa tattica fino a sfociare nella violenza vera e propria, soprattutto in occasione dell’anniversario di un simile incidente in Cina, usato per mettere l’opinione pubblica contro il Falun Gong.

“Il 23 gennaio ricorrono i 24 anni da quando il regime cinese si è impegnato in uno dei casi più gravi e dannosi di utilizzo delle impersonificazioni del Falun Gong per ingannare il pubblico e demonizzare la pratica: l’auto immolazione inscenata in Piazza Tienanmen”, afferma Levi Browde, direttore esecutivo del Falun Dafa Information Center.

“I rapporti investigativi, l’analisi dei filmati e gli insegnamenti del Falun Gong contro il suicidio hanno dimostrato che l’incidente è stato coreografato e che le persone coinvolte non erano veri praticanti del Falun Gong. Eppure, l’evento è diventato una pietra miliare della propaganda diffamatoria e ingannevole del PCC contro il Falun Gong, usata per incitare all’odio e alla violenza contro persone innocenti”. – Levi Browde, direttore esecutivo del Falun Dafa Information Center

“In un momento in cui gli alti funzionari cinesi hanno dato istruzioni alle forze di sicurezza e alle agenzie di intelligence del PCC di intensificare gli attacchi al Falun Gong a livello internazionale – anche attraverso la disinformazione e l’attivazione di agenti all’interno della comunità del Falun Gong – e in un momento in cui assistiamo a un’impennata di casi reali di impersonificazioni malevole, temiamo che il regime o i suoi agenti stiano tramando un incidente più grave, anche violento, utilizzando falsi praticanti del Falun Gong”, afferma Browde. “Lo userebbero per accelerare le attuali tattiche per screditare la pratica e mettere l’opinione pubblica negli Stati Uniti e nel mondo contro il Falun Gong”.

Se ritenete di aver ricevuto un falso messaggio da un praticante del Falun Gong o da qualcuno che sostiene di essere un ex artista di Shen Yun, vi preghiamo di segnalarlo a contact@faluninfo.net.

Aumento delle imitazioni volte a fare danni

Negli ultimi mesi si è assistito a un preoccupante aumento di minacce anonime e imitazioni dannose volte a screditare le organizzazioni legate al Falun Gong, tra cui il FDIC e Shen Yun Performing Arts. Questi incidenti, spesso progettati per seminare confusione e  in generale provocare ostilità verso il Falun Gong, hanno assunto diverse forme, tra cui minacce di morte e falsi praticanti che fanno affermazioni false e dannose.

Tra gli esempi più significativi ricordiamo:

  • Luglio 2024: Falsi account su X (ex Twitter) si sono spacciati per membri autorevoli di Shen Yun, pubblicando dichiarazioni provocatorie e oltraggiose. Sebbene gli account siano stati rimossi in seguito a reclami, tattiche simili sono ricomparse in altri contesti.
  • Agosto 2024: Diversi dipartimenti dello zoo di Central Park, a New York, hanno ricevuto messaggi di minaccia da persone che sostengono falsamente di essere praticanti del Falun Gong. I messaggi includono minacce bomba e uno riportava come mittente l’e-mail del direttore esecutivo della FDIC Levi Browde. Scettico sull’autenticità della minaccia, lo zoo ha contattato Browde, che ha confermato che si trattava di un tentativo di impersonificazione.
  • Settembre 2024: Un’e-mail che si spacciava per un dipendente di Shen Yun è stata inviata alla Casa Bianca. Il campus di formazione di Shen Yun ha ricevuto un’e-mail di risposta automatica dalla Casa Bianca, che indicava che un indirizzo e-mail affiliato a Shen Yun era stato usato in un modulo di contatto per far sembrare che Shen Yun avesse inviato quella che probabilmente era una minaccia di violenza o qualche altro contenuto che faceva credere che Shen Yun mettesse in atto comportamenti irrazionali.
  • Dicembre 2024: Un parlamentare canadese pubblicamente favorevole a Shen Yun ha ricevuto un’e-mail che risultava provenire da un ex artista di Shen Yun. L’e-mail conteneva link a recenti notizie inesatte del New York Times e includeva affermazioni non verificate che riportavano di sovraccarico di lavoro e di traumi all’interno della compagnia. Quando il parlamentare ha consultato un praticante locale del Falun Gong, è stato in grado di confermare con Shen Yun che nessun individuo con il nome del mittente si fosse mai esibito con la compagnia o avesse studiato presso l’Accademia o il Collegio Fei Tian affiliati.
  • Dicembre 2024-gennaio 2025: Lo stesso giorno, un parlamentare svedese che aveva elogiato pubblicamente Shen Yun ha ricevuto un’e-mail quasi identica che diffama la compagnia, come nel caso del parlamentare canadese. Questa volta, il mittente ha usato un nome e un indirizzo e-mail diversi. Anche in questo caso, Shen Yun ha confermato che non esiste alcun artista attuale o passato con quel nome. La coincidenza dei tempi e del linguaggio delle e-mail, inviate ai duei legislatori che avevano parlato pubblicamente in modo positivo di Shen Yun, indica un coordinamento e che potrebbero esserci altri parlamentari che hanno ricevuto o riceveranno messaggi simili. All’inizio di gennaio 2025, lo stesso parlamentare svedese ha ricevuto un’altra e-mail falsa che lo invitava a ritirare il sostegno alla compagnia. L’e-mail faceva riferimento al messaggio del 6 dicembre e alla mancanza di risposta, ma utilizzava un indirizzo e-mail diverso e si firmava con un nome diverso, aumentando la natura sospetta della comunicazione.

Parallelamente a queste imitazioni, sono aumentati anche altri messaggi anonimi – soprattutto minacce di morte, di sparatorie di massa e minacce bomba – che hanno preso di mira il centro di formazione di Shen Yun, i teatri dove Shen Yun si esibisce e il FDIC. Il FDIC ha documentato almeno 20 minacce di questo tipo nell’ultimo anno. Tutto ciò fa parte di una campagna più ampia del PCC, il cui obiettivo dichiarato è quello di “eliminare” il Falun Gong e Shen Yun a livello globale, utilizzando la disinformazione e attivando all’estero agenti delle sue forze di sicurezza per mettere l’opinione pubblica e le autorità governative contro il gruppo.

Se le tattiche di impersonificazione del regime dovessero intensificarsi, l’FDIC teme che i messaggi falsi possano essere usati per incastrare i praticanti del Falun Gong per crimini o minacce bomba. Alcune delle suddette minacce rivolte ai praticanti del Falun Gong o a Shen Yun sono state inviate da indirizzi e-mail che impersonavano altri praticanti o dissidenti cinesi. Inoltre, negli ultimi anni si sono verificati diversi casi di persone che hanno criticato il PCC e non hanno avuto a che fare con il Falun Gong, che sono state accusate o addirittura denunciate per minacce violente dopo che altri si sono spacciati per loro, provocando a volte l’intervento delle forze dell’ordine.

Nel 2022, la giornalista olandese Marije Vlaskamp, nota per i suoi reportage sulla Cina, è stata vittima di tattiche intimidatorie del PCC nei Paesi Bassi. Secondo un recente rapporto di ricercatori olandesi, “sono state fatte a suo nome false prenotazioni alberghiere e minacce bomba, spingendo l’ambasciata cinese a informare il Ministero degli Affari Esteri olandese e a denunciarla alla polizia. Questa escalation ha portato Vlaskamp a diventare lei stessa un sospetto”. Sebbene non sia mai stata accusata di un reato, i tentativi di Vlaskamp e del suo datore di lavoro di collaborare con la polizia e le autorità giudiziarie per rintracciare gli autori delle false accuse non hanno avuto successo.

Nel 2022, l’ambasciata cinese nei Paesi Bassi ha denunciato alla polizia la giornalista olandese Marije Vlaskamp per minacce di bombe fatte a suo nome. Si sospetta che sia stata incastrata da agenti cinesi per i suoi articoli di denuncia su questioni relative ai diritti umani.

Più recentemente, si sono verificati due incidenti simili che hanno coinvolto persone critiche del PCC in Australia. L’imprenditore e commentatore dei media Andrew Phelan è stato falsamente accusato di aver inviato minacce a un giornalista cinese. Nel 2023, Phelan è stato arrestato dalla polizia armata nella sua casa di Melbourne dopo che un’e-mail contenente minacce grafiche era stata inviata a un giornalista utilizzando un account falso che si spacciava per lui. Le autorità hanno poi confermato che l’e-mail era fraudolenta e Phelan sospetta fortemente il coinvolgimento del Ministero della Sicurezza di Stato cinese (MSS). Anche un altro attivista australiano, Drew Pavlou, è stato falsamente coinvolto in un allarme bomba inviato a suo nome. Ha dovuto affrontare potenziali conseguenze legali in Inghilterra e ha sopportato mesi di minacce di morte e molestie, e anche la sua famiglia è stata presa di mira.

Questi esempi sottolineano l’uso deliberato di questa tattica subdola da parte di chi vuole danneggiare i critici delle violazioni dei diritti umani da parte del PCC. Evidenziano potenziali rischi per la comunità del Falun Gong se i destinatari dei falsi messaggi non ne verificano l’autenticità o non procedono con cautela.

Falsa autoimmolazione utilizzata dai media di Stato

Il 23 gennaio 2001, cinque persone si sono apparentemente date fuoco in piazza Tiananmen a Pechino. Il regime ha subito affermato che si trattava di praticanti del Falun Gong e ha mobilitato il suo apparato di propaganda per diffondere questo messaggio. I media statali sono stati inondati di foto macabre e di false affermazioni secondo cui gli auto-immolatori erano praticanti del Falun Gong. All’interno della Cina, questo incidente è diventato un momento cruciale nella campagna del PCC per demonizzare il Falun Gong e cambiare l’opinione pubblica, giustificando ulteriormente la violenza contro i praticanti.

In una scena recitata in modo scadente, un poliziotto attende accanto a un presunto praticante del Falun Gong che si autoimmola. Questo è solo uno delle decine di punti sospetti di questa orribile messinscena.

Eppure, l’intera campagna di propaganda si basava su falsi pretesti, poiché quei cinque individui non erano praticanti del Falun Gong. Il Washington Post ha subito condotto un’inchiesta, scoprendo che almeno due degli auto-immolatori non erano mai stati visti praticare il Falun Gong. Il pluripremiato documentario False Fire ha incluso una dettagliata analisi delle riprese video, sollevando il sospetto che l’intero incidente sia stato messo in scena. Inoltre, la sua analisi ha mostrato che i presunti “irriducibili” praticanti del Falun Gong stavano eseguendo i gesti di meditazione in modo del tutto sbagliato.

Nonostante queste rivelazioni, la narrazione del PCC è stata rafforzata senza sosta dai media statali, provocando una diffusa ostilità nei confronti del Falun Gong. L’opinione pubblica è passata dalla simpatia alla vera e propria animosità e la violenza contro i praticanti del Falun Gong è aumentata. Il PCC ha usato l’incidente come giustificazione per intensificare la persecuzione, ribaltando la percezione pubblica contro la pratica, un tempo rispettata.

Questo incidente è ancora attuale. Alla luce dei recenti articoli distorti e imprecisi sul Falun Gong da parte di alcuni media occidentali, c’è un rischio crescente che qualsiasi incidente che coinvolga il Falun Gong al di fuori della Cina possa scatenare una raffica di notizie che ripetono acriticamente affermazioni discutibili senza indagare a fondo o considerare la possibilità di una manipolazione da parte del PCC.

“Proprio come l’incidente dell’auto-immolazione di Piazza Tienanmen è stato manipolato per screditare il Falun Gong all’interno della Cina, tattiche simili potrebbero essere messe in atto oggi al di fuori della Cina – sia attraverso messaggi inventati o messinscena – portando a rapporti distorti e non verificati che demonizzano ingiustamente una fede praticata da decine di milioni di persone”. Levi Browde, direttore esecutivo del Falun Dafa Information Center

“Un’indagine e un controllo accurati sono fondamentali quando sono coinvolte le tattiche di impersonificazione del PCC”, afferma Browde. “I media e i politici internazionali devono essere vigili per assicurare che la storia non si ripeta e che il regime non riesca a manipolare le istituzioni democratiche per danneggiare americani innocenti”.

Se ritenete di aver ricevuto un messaggio da un falso praticante del Falun Gong o da qualcuno che sostiene di essere un ex artista di Shen Yun, vi preghiamo di segnalarlo a contact@faluninfo.net.

Articolo originale inglese: Beware of Falun Gong Impersonators — Especially Strange or Violent Claims

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